Scopri i fondamenti della SEO e dei tools che ti permettono di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca:
La Search Console ti consente di tracciare il comportamento del tuo sito su Google, con informazioni fornite direttamente dal Motore di Ricerca.

Tra le sue funzioni principali abbiamo:
In poche parole, se vuoi capire realmente come Google vede il sito e ottimizzarlo per migliorare il posizionamento, non puoi che iniziare dalla Search Console di Google. E’ inoltre l’unico strumento che consente di avere informazioni dirette da Google sul nostro sito web, ed è quindi non solo un fondamentale punto di partenza ma avrà anche un ruolo centrale per tutta la vita del sito con Google.
Anche Bing (il Motore di Ricerca di Microsoft) ha il suo strumento equivalente alla Search Console di Google.
E anche se Bing non è così popolare come Google, giacché in italia ha solo il 2.5% del mercato delle ricerche rispetto ad un 96% di Google, mentre in USA siamo all’88% di Google contro il 6,67% di Bing.

Bing Webmaster Tools ha alcune funzioni molto utili, come un tool integrato per la ricerca delle keyword

Se Google Search Console ci mostra ciò che accade al nostro sito in relazione a Google, possiamo dire che Google Analytics è il miglior modo per vedere come gli utenti si comportano all’interno del nostro sito web.

Tra le caratteristiche principali vediamo:
Suggerimento PRO: Collega Google Analytics con Google Search Console. In questo modo vedrai ancora più informazioni SEO utili dall’interno del tuo account Google Analytics

Yoast è il plugin SEO più popolare del pianeta, e lo è per una buona ragione! Yoast rende super facile l’ottimizzazione del vostro sito WordPress per i motori di ricerca.

Ti aiuta anche su aspetti tecnici SEO e non può mancare su qualsiasi sito in WordPress.
N.B.: SEO by Yoast non sostituisce alcuna attività SEO Specialistica, ma agevola su sistemi WordPress la gestione di alcuni elementi come robots.txt e sitemaps.
Le keywords sono il fondamento della SEO. In questo paragrafo vi mostrerò come potete trovare rapidamente le parole chiave usate dai vostri clienti.
Questo è uno dei modi migliori per scoprire le parole chiave di coda lunga. Ecco come funziona.
In primo luogo devi digitare la parola chiave di tuo interesse su Google

Fatto questo non premere invio … o il pulsante “Cerca con Google”. Quello che devi fare invece e controllare le parole chiave che, a questo punto, Google ti mostra:

Queste che vedi in colonna sono conosciute come le “Google Suggest” Keyword
Visto che questo parole chiave sono dunque suggerite da Google, sappiamo per certo che gli utenti le utilizzano. Questo vuol dire che sono delle ottime parole chiave per ottimizzare il vostro sito.
Suggerimento PRO: Studiate Keywordtool.io. Con questo tool potete cercare queste keywords di Google Suggest in modo alternativo, più semplice e veloce.

N.B.: Vi sono poi tantissimi tool professionali che consentono di ampliare questa attività, suggeriamo tra quelli principali “SEMRUSH” e “SEOZOOM”, il primo è molto forte sia in italia che a livello internazionale, il secondo a livello italiano (anche se si sta espandendo velocemente).
Il “Google Keyword Planner” è lo strumento di ricerca ufficiale di Google.

Tecnicamente è progettato per Google ADs (il sistema che una volta si chiamava Google AdWords), ma è ancora molto utile per la ricerca di parole chiave anche in ottica SEO
Community online come Reddit, Quora ed altri forum online sono ottimi posti per trovare argomenti inerenti al tuo settore che potresti trattare.
In particolare puoi prendere ispirazione per sviluppare del contenuto che risponda alle domande e alle curiosità delle persone nel tuo target (in linea con il tuo prodotto / servizio).
Anche i commenti e le recensioni possono essere molto utili per avere punti di vista e informazioni dirette e senza filtri di tuoi potenziali clienti.
KWFinder è un ottimo strumento per la ricerca di parole chiave ed è gratuito nella sua versione base. Ciò che rende unico questo tool è che ti mette a disposizione tonnellate di dati su ogni parola chiave.

Come mostrato in foto, quando digiti una parola chiave su KWFinder otterrai informazioni su:
In questo modo è possibile, nella fase di scelta delle parole chiave su cui puntare per una certa pagina, tenere conto anche di fattori come la concorrenza.
Ricordiamo che EWEBITE suggerisce sempre di lavorare in ambito keywords studiando le consapevolezze degli utenti e ragionando già in partenza su come l’utente possa essere soddisfatto ed appagato in modo più completo e radicale rispetto a quanto esprime con la sua ricerca.
Come mostrato in foto, quando digiti una parola chiave su KWFinder otterrai informazioni su:
In questo modo è possibile, nella fase di scelta delle parole chiave su cui puntare per una certa pagina, tenere conto anche di fattori come la concorrenza.
Ricordiamo che EWEBITE suggerisce sempre di lavorare in ambito keywords studiando le consapevolezze degli utenti e ragionando già in partenza su come l’utente possa essere soddisfatto ed appagato in modo più completo e radicale rispetto a quanto esprime con la sua ricerca.
Questo aspetto è talmente importante che è alla base del nostro sistema di posizionamento su google chiamato Metodo SEO PRO ® .
Le Question Keywords sono PERFETTE per la scrittura di post su blog ed articoli. Ad esempio “Come fare un ottimo caffè freddo?
Puoi facilmente ricercare queste Keywords con Answer The Public. Questo tool gratuito mostra le domande a cui gli utenti cercano risposta online.

Grazie a queste informazioni potrete rispondere a queste domande con il vostro contenuto. Queste keywords che inglobano delle domande esplicite, consentono nella maggior parte dei casi di sviluppare un contenuto che risponde all’intento di ricerca con maggiore precisione.
Questo perché la domande è esplicita ed è chiara anche per chi non si sofferma molto sull’intento di ricerca ed il bisogno dell’utente che esegue una certa ricerca con una certa keyword.
In realtà però, tutte le keywords nascondono (chi più e chi meno) un intento di ricerca ed un bisogno.
Ignorarlo, vuol dire perdere l’opportunità di instaurare una relazione con un potenziale cliente.
Ora è il momento di ottimizzare i contenuti grazie a queste collaudate tecniche di SEO on-page.
L’URL (l’indirizzo a cui il browser leggerà il contenuto di una certa pagina) e la sua descrittività aiuta il motore di ricerca a capire di cosa tratta la specifica pagina. Una URL che presenta una o più keywords principali della pagine migliorano sicuramente il vostro CRT Organico, giacché rappresentative di ciò che l’utente si aspetta di trovare.

Per questo motivo è molto conveniente includere la keyword della pagina all’interno della URL, valutando bene anche ciò che l’utente interpreterà dalle key che avrete scelto di inserire.
Ricorda sempre che devi utilizzare delle URL corte. Vuoi sapere il perchè?
Una recente analisi di 11,8 milioni di risultati di ricerca di Google ha scoperto che gli URL brevi rango meglio in Google.
Strano? Assolutamente no, perché Google migliora il proprio servizio di ricerca costantemente, sia migliorando i propri algoritmi che ottimizzando l’uso delle risorse per scansionare il web.

Sicuramente non è un segreto che è necessario mettere la Keyword principale nel Tag Title. Però non tutti sanno DOVE ha valore inserirla all’interno della frase. Difatti è buona norma mettere questa Keyword in testa al nostro Tag Title. Questo si basa su un principio molto più vasto dove un qualsiasi testo che noi andiamo a scrivere, perde di rilevanza man mano che questo testo si sposta dal vertice in alto a sinistra, (del documento, della pagina, ecc.) verso destra.
I Title Tag Modifiers sono parole e frasi da aggiungere al vostro Tag Title che completano e qualificano la tua keyword principale, dando un taglio molto chiaro di quello che verrà descritto all’interno dell’articolo. Facendo ciò la tua pagina si potrà posizionare per molte keyword di coda lunga.
Come ti ho anticipato, Google da più peso alle prime 100-150 parole della tua pagina. Quindi è importante assicurarsi di utilizzare almeno una volta la vostra keyword principale in questa prima parte del tuo articolo.
L’uso corretto dei tag 1, H2, H3 è molto importante, e tra gli aspetti importanti è uno quello di inserire la key principale almeno in uno di questi tag all’interno della pagina.
Detto ciò posso dire che questo, tra i suggerimenti, non è quello che vi farà fare il salto nel rank di Google, ma quando si tratta di ottimizzazione per i motori di ricerca ogni dettaglio da il suo contributo alla causa.
Le immagini utilizzate sono danno un chiaro taglio ad un sito web, ed è chiaro che chi cura questo aspetto potrà ambire ad un progetto di successo. Purtroppo però, Google non può “vedere” le immagini come fa un umano. Quindi è necessario aiutarlo a comprendere le immagini, attraverso l’ottimizzazione delle Alt Tag (alternative text) delle immagini ed i nomi dei files.
BONUS: lavorare bene sulla ottimizzazione delle immagini aiuta anche nel posizionamento nella Ricerca per immagini. Ti spiego come fare.
In primo luogo, quando si salva l’immagine, utilizza un nome di file per descrivere brevemente ciò che è immagine. Per esempio, diciamo che devi utilizzare una foto di una frittata di spinaci con il vostro iPhone. Prima cosa da fare è dare un nome quell’immagine:
omelette_spinaci.png
Poi, quando si aggiunge l’immagine alla pagina, dargli un alt tag descrittivo: questo è quello che va fatto per ogni immagine
Una volta aveva senso riempire la tua pagina di Keywords, anche ridondanti. Adesso non più! Adesso Google è Smart, è più intelligente, e lo diventa sempre di più. Quindi, invece di usare la stessa keyword 1000 volte all’interno della pagina, devi utilizzare sinonimi e parole correlate. Per esempio immaginiamo di dover posizionare una pagina che spiega “come avviare un Blog”.
Bene, la cosa da fare sarà menzionare la keyword esatta un paio di volte all’interno della pagina, ed affiancarla a sinonimi come:
Ci siamo capiti vero?
Fatto questo, puoi aggiungere alcune LSI Keywords, ovvero parole correlate alla tua keyword principale. Per facilitare il tuo lavoro puoi utilizzare il tool gratuito LSIGraph.com

Quindi, è sufficiente aggiungere un paio di queste parole chiave LSI alla tua pagina. Tieni sempre presente che il tuo obiettivo è rispondere all’intento di ricerca dell’utente in base alla sua conoscenza dell’argomento.
Più il tuo testo saprà trattare l’argomento in modo completo ed esaustivo in riferimento alla ricerca, più sarà soddisfatto il bisogno del tuo lettore, e di conseguenza quel contenuto sarà ritenuto valido dal motore di ricerca.
Questo non vuol dire necessariamente usare termini complessi o key in eccesso (anche se correlate), se ciò non arricchisce il valore del testo o la sua comprensione.
Il link esterni (quelli che quindi dal tuo sito vanno verso altri siti esterni), soprattutto se autorevoli e contestuali, trasferiscono autorità al tuo sito, pertanto assicurati di avere circa 5-8 backlink autorevoli per pagina [non vale per pagine ecommerce e con finalità di conversione].
Ad esempio riguardo all’articolo che spiega come aprire un blog, link a siti del calibro di WordPress e Google.com sarebbero molto utili in quanto mostrano al motore di ricerca che il contenuto del mio articolo è valido.
Questa è una ottimizzazione molto importante e relativamente semplice. Ogni volta che pubblichi un nuovo contenuto è importate che tu faccia riferimento (attraverso un link interno) a 2-5 pagine del tuo sito.
Suggerimento PRO: usa per i tuoi link interni anchor text che siano magari frasi intere con keywords che siano rappresentative della connessione tra questa e la nuova pagina.
La SEO Tecnica può farti fare un grosso balzo nella SERP di Google. Fortunatamente la risoluzione dei problemi tecnici del sito legati alla SEO non è così difficile, soprattutto se si seguono le indicazioni di questa checklist.
Un “Crawl Error” significa che Google ha problemi a visualizzare una o più pagine del tuo sito, ed in questo caso questa o queste pagine non potranno essere posizionate. Potrai facilmente ricercare questi errori sul Crawl grazie al report “Copertura” della tua Google Search Console.

Importante, se noti che Google ha problemi di accesso a pagine web importanti del tuo sito, (ad esempio se il file robots.txt sta bloccando lo spider di Google), devi risolvere questo problema al più presto!!!
Molto spesso capita che gli utenti possono vedere e visitare bene la pagina del tuo sito….ma Google non può. Se Google non riesce ad accedere a tutti i contenuti della tua pagina, non potrà posizionarla adeguatamente. Per questo motivo è importante utilizzare la funzione “Inspect URL” di Google Search Console. Sarà sufficiente inserire la pagina del tuo sito nella parte superiore come mostrato in foto e Google la ispezionerà.

Così facendo questo strumento vi mostrerà la vostra pagina per come la vede Google.

Molto Utile!
Google ha recentemente rilasciato l’update “Mobile-First Index“. Vediamo cosa significa. Se il tuo sito web non è progettato per la navigazione per i dispositivi mobili non riuscirà mai a posizionarsi adeguatamente. Fortunatamente si può testare facilmente questo aspetto grazie al Google’s Mobile-Friendly Test.
Basta inserire il link ed avremo una risposta chiarissima: Si o No!

I link rotti, quindi i collegamenti dove manca la pagina di atterraggio possono compromettere in modo sostanziale la vostra SEO. Quindi è fondamentale trovare tutti i Broken Links e correggerli.
DrLinkCheck.com è sicuramente un tool (gratuito fino a 1500 links) che facilmente può indicarvi i broken links:

Il protocollo HTTPS è un chiaro fattore di ranking confermato da Google quindi, se non l’avete già fatto, è il momento di spostare il vostro sito su HTTPS (oppure, se stai configurando il tuo nuovo sito, è fondamentale che dal primo giorno sia sul HTTPS)
Ecco una pratica guida che sicuramente vi aiuterà in questa attività, senza compromettere la SEO del vostro sito
Il vostro sito deve essere assolutamente veloce. In caso contrario il vostro posizionamento ne risentirà pesantemente. Per questo motivo puoi semplicemente usare il tool gratuito PageSpeed Insights che ti consente di capire quanto velocemente si caricano le pagine del tuo sito, sia da mobile che da desktop.

In più questo strumento ti aiuta fornendoti indicazioni precise su come migliorare le performance. Dai molto peso a queste indicazioni, anche perché dal 2021 per Google è fattore di posizionamento con i Core Web Vitals → Approfondisci qui i Core Web Vitals.

Non ci sono scappatoie: se desideri avere un buon posizionamento sulla SERP di Google (Search Engine Results Page, detta Pagina dei Risultati del Motore di Ricerca) è necessario pubblicare contenuti di valore. Ecco perché i contenuti sono fondamentali in qualsiasi strategia SEO dei giorni nostri. In questa sezione ti mostrerò la procedura esatta per creare la tipologia di contenuti utile al posizionamente nei nostri anni.
La tecnica “grattacielo” è un’importante formula per pubblicare contenuti stupefacenti. L’abbiamo utilizzata spesso per raddoppiare il traffico proveniente dai motori di ricerca:

Ecco i 3 passaggi principali:
E’ un tema questo su cui si potrebbe dire tantissimo. Potete visionare questo link di Backlinko in cui entra un pò più nel dettaglio:
Come aumentare il traffico Organico in 14 Giorni
A nessuno piace leggere lunghi blocchi di testo: Ecco perché è buona norma organizzare i contenuti in piccoli blocchi di facile lettura. questo accorgimento aiuta a mantenere bassa la frequenza di rimbalzo che è un fondamentale fattore di ranking.
Nello svolgere quotidianamente il nostro lavoro, avendo analizzato più di 11 milioni di risultati di ricerca su Google, abbiamo tirato fuori questo dato: il contenuto che si posiziona meglio sul motore di ricerca in genere copre in modo approfondito l’intero argomento.

Ad esempio recentemente abbiamo pubblicato questa guida sul nostro sito: avremmo potuto scegliere di pubblicare un contenuto ridotto come ad esempio “5 suggerimenti per video Seo”, invece abbiamo creato una guida che parla dell’intero tema punto questo ha permesso di posizionare questo articolo in cima alle serp di Google per le keyword che abbiamo puntato.
Lo Schema di markup aiuta i motori di ricerca a capire meglio la tipologia di contenuto che avete postato, qualificando alcune parti di contenuto come date, prezzi, pagamenti accettati, indirizzi e tante altre tipologie di informazioni.
Teniamo sempre presente l’associazione:
Più Informazioni = Più Opportunità per Google di Valutare il nostro contenuto.
Detto ciò implementare questo tipo di schema può essere difficile, per questo ti consiglio lo strumento per la testare i dati strutturali di Google. Questo strumento rende l’utilizzo dello schema molto più facile che cercare di farlo manualmente.
Il team di BuzzSumo di recente (in tutto il 2018) ha revisionato 100 milioni di articoli. Bene sapete cosa hanno trovato? Iniziamo dalla cattiva notizia: la cattiva notizia è che la maggior parte dei contenuti è sprovvista di link esterni. Caspita (poco fa abbiamo detto che per ogni articolo ne servono almeno 5- 8)! veniamo alle notizie buone invece: infatti hanno scoperto che alcuni formati di contenuto hanno un rendimento migliore rispetto ad altri. In particolare i grandi vincitori sono i siti che hanno costruito una solida reputazione per i contenuti originali autorevoli presenti all’interno di essi. Cosa si intende per contenuti originali ed autorevoli? intendiamo:
È molto chiaro che le immagini descrivono meglio e attraggono di più l’attenzione degli utenti. Quindi è buona norma inserire immagini e contenuti video e audio nei nostri content. Questo serve per due principali motivi: in primo luogo rende migliore il nostro contenuto, in secondo luogo le immagini e le altre forme di contenuti multimediali aiutano l’articolo o la pagina a posizionarsi meglio sul motore di ricerca.
Quindi si consiglia di utilizzare questi tipi di contenuti multimediali:
Fatto questo è il momento di parlare di una sezione SUPER importante della SEO: la Link Building.
Nel contesto della SEO, la link building è uno degli elementi fondamentali che servono ai Motori di Ricerca per stabilire, in modo non autoreferenziale, il valore di una certa pagina e sito.
Infatti, Google ha confermato come i backlink sono uno dei tre top tre elementi di posizionamento. Fortunatamente fare la link building non è semplice (Questo è il motivo per cui molte altre Seo checklist non parlano della Link Building). Ma se la tua intenzione è quella di lavorare seriamente su un posizionamento su Google i link sono un must, è questa sezione ti mostrerà come gestirli, almeno in modo basilare.
Guest posting può essere una strategia di link Building Super efficace. Detto ciò ,c’è un modo giusto di fare link building ed un modo sbagliato. Il modo giusto è quello di pubblicare i tuoi post sui siti coerenti rispetto al tuo settore; il modo sbagliato pubblicare i tuoi guest post su qualsiasi tipo di pagina o sito te ne dia la possibilità.
Ovviamente però ci sono tantissimi altri fattori da prendere in considerazione, suggeriamo di valutare sempre il sito su cui vogliamo seminare un link verso il nostro sito, anche da questi punti di vista:
Perché reinventare la ruota quando si può prendere ispirazione dai propri competitors? Per fare questo avrai bisogno di uno strumento professionale, ad esempio noi utilizziamo Ahref. Ma se non hai il budget per investire su questo tool Allora puoi utilizzare uno strumento gratuito come Link Explorer ( sviluppato da Moz)
Ora prendiamo ad esempio a href e vediamo come funziona:
Questo è un esempio di report ottenuto da un’analisi con a href:

ora:
Intercetta siti che trattano argomenti contestuali o complementari a quelli che tratti in un tuo post, purché questo sia completo ed autorevole.
Sono molto utili a questo scopo quei siti che si posizionano generalmente per:
“tua keyword” + “link roudup”
“tua keyword” + roundup
“tua keyword” + “il meglio di” oppure “le migliori”
“tua keyword” + questa settimana
Trovato quindi un potenziale partner su cui seminare un backlinks al nostro sito, possiamo scrivere direttamente al titolare del sito proponendo un backlink al nostro post.
Generalmente, basta aver scritto realmente un contenuto autorevole per ricevere un backlink, se volete aggiungere due righe circa il vantaggio SEO che reciprocamente si avrebbe, ciò potrebbe agevolare il raggiungimento dell’obiettivo.
Questo è simile al guest post. ma invece di contribuire nello scrivere un articolo devi andare ad un podcast come ospite. si possono trovare molte opportunità di queste su internet, di podcast dove sono bene accetti gli ospiti, l’importante è sempre essere contestuali.
Questa attività non potrebbe essere più semplice: In primo luogo devi menzionare blogger influenti sul tuo sito web quindi fai sapere loro che li hai citati punto seriamente è tutto qui il gioco è fatto. Gli influencer vivono anche di queste menzioni, quindi sarai accolto ben volentieri e potrebbero anche condividere il tuo contenuto, aumentandone quindi la visibilità. L’importante è sempre essere contestuali per temi ed argomenti trattati.
Ora che abbiamo trattato le basi della SEO, possiamo approfondire tecniche e trucchi SEO più avanzati, che ti permetteranno di alzare la qualità del tuo progetto.
Non c’è alcun dubbio: più persone cliccano sul tuo sito più migliora il tuo posizionamento:

Il CTR è un KPI che riguarda l’esperienza utente a cui Google sta prestando molta attenzione, ora ed in futuro.
Come fare?
Con la tecnica chiamata CTR Magnet Method:
P.S.: Non cercare e cliccare sul tuo risultato, è una tecnica black hat che non ti suggeriamo.
Se il tuo sito va offline, e soprattutto se ci va spesso, vuol dire che stai creando un grosso disservizio ai tuoi clienti. Questo non è visto di buon occhio dal motore di ricerca che penalizza fortemente i siti che ripetutamente presentano interruzioni non pianificate.
Fortunatamente è possibile monitorare facilmente i tempi di attività del tuo sito con uno strumento come Pingdom: questo strumento pinga il tuo sito centinaia di volte al giorno ed, in caso di problemi, ti manderà una notifica in modo tale che tu possa risolvere il problema al più presto
Recentemente Google ha affermato che un sito enorme, con tonnellate di pagine può essere controproducente in chiave SEO
Per citare le parole di Gary Illyes, rappresentante di Google: “ Serve restringere il campo il più possibile. Non creare pagine di bassa qualità e pagine che non aggiungono valore. Semplicemente non ne vale la pena, perché il fatto è che non vogliamo necessariamente indicizzare quelle pagine. Dal nostro punto di vista si tratta di uno spreco di risorse. L’altra cosa è che proprio non sarà possibile ottenere traffico di qualità. Se (da queste pagine) non si ottiene traffico di qualità allora perché stai bruciando le risorse per crearle?”
Per questo motivo ci assicuriamo che ogni pagina dei siti che gestiamo sia assolutamente IMPRESSIONANTE.
Quando pensiamo ai contenuti del nostro sito non c’è scelta da fare… non serve pensare alla quantità ma BISOGNA CONCENTRARSI AL 100% SULLA QUALITÀ
Nonostante il fatto che questo concetto sia ormai assodato da anni, si vedono ancora moltissimi siti che combattono con pagine “Dead Weight” come ad esempio:
E come abbiamo appena visto, Google ha detto che queste pagine sono vere e proprie palle al piede e possono danneggiare i vostri sforzi di SEO.
Quindi vi consiglio di eliminarle.
Il tempo di permanenza sul sito è un altro importante fattore di Rank (sono oltre 200) sul motore di ricerca: Google vuole vedere che le persone rimangono sul tuo sito. Se la gente rimbalza rapidamente dalla tua pagina e torna sul motore per visualizzare un altro risultato di ricerca Google dice: “La gente Odia questa Pagina!”.
Il tempo necessario a ritornare da una ricerca su Google -> Sito Web -> ricerca su Google è detto Dwell Time. Più è ridotto e più l’utente avrà ritenuto poco valido il contenuto del sito (rispetto alla query di ricerca).
Ma quando gli utenti ottengono ciò che hanno richiesto con la loro ricerca su Google, il loro tempo di permanenza sul sito si incrementa e così anche il Dwell Time. E Google ne tiene conto positivamente.
Avete vecchi articoli sul vostro blog che sono li solo a prendere polvere? Se è così guarda cosa puoi fare: dedicaci un po di tempo per migliorare la formattazione, aggiungere qualche contenuto interessante, magari qualche immagine e dai il meglio che puoi. Poi pubblicalo nuovamente come se fosse un nuovo post. In questo modo, con pochi accorgimenti, potrai migliorare sensibilmente il traffico organico da quella pagine.
Esperto in SEO, Marketing Digitale ed AI. Lavoro in questi settori da oltre 10 anni col ruolo anche di responsabile del team tecnico di EWEBITE. Specializzato in CRO, Ecommerce Management e StartUp Business, ho guidato progetti di successo, tra cui la fondazione di EWEBITE e la crescita esponenziale di eCommerce in competizione con grandi brand. Attualmente, mi dedico anche come Business Angel e Consulente Strategico per vari progetti digitali.